Sono tante le persone che, dalla “Gerusalemme” delle proprie origini, si imbattono in un percorso di vita caratterizzato dalla precarietà umana e morale più assoluta. Tanti sono in cammino “verso Gerico”, un futuro tortuoso, di dislivelli sociali (proprio come i 27 Km della strada inospitale tra Gerusalemme e Gerico ai tempi del Messia), privo di certezze economiche, di stabilità e forse di veri orientamenti.

 

Il Servizio Gerico nasce dall’esperienza che la Caritas Diocesana di Lecce ha maturato nel campo dell’accoglienza, soprattutto negli ultimi tre anni da quando è stata inaugurata la “Casa della Carità”. Il servizio si sviluppa nel contesto del centro storico di Lecce e, in particolare, la sede in cui si realizza è la CASA DELLA CARITA’ con i suoi decentramenti: “Casa San Vincenzo De’ Paoli” e “Casa Emmaus”.

 

La “Casa della Carità”, dal 9 dicembre del 2012 ad oggi, ha ospitato circa 1000 ospiti, italiani e non, provenienti da diverse parti del mondo. È proprio dalla gestione di questa emergenza, forti della missione propria della Caritas: “ascoltare, osservare, discernere”, che è emersa l’esigenza a sovvenire ai diversi casi di “dimissione” di questi nostri fratelli senza fissa dimora già ricoverati in ospedale.

 

Il servizio si rivolge a due tipologie di persone. Da un lato, le persone residenti ma prive di abitazione, con scarsa autonomia e prive di sostegno familiare o amicale. Dall'altro, quelle non residenti e temporaneamente presenti sul territorio, molte delle quali senza fissa dimora, una popolazione che nel Salento aumenta perché punto nevralgico di sbarchi e flussi migratori.

 

Questo servizio di “dimissione protetta”, infatti, garantisce la presa in carico socio-sanitaria e un posto letto all'interno della Casa della Carità, secondo le norme dello Statuto, a tutti coloro che, dimessi dagli ospedali, presentano condizioni temporanee di non autosufficienza e necessitano di un periodo di convalescenza.